Termini e condizioni del servizio
TERMINI E CONDIZIONI
I Termini e Condizioni di The Fight Company sono stati redatti a partire dal 1° febbraio 2019.
Indice:
Articolo 1 – Definizioni
Articolo 2 – Identità dell'imprenditore
Articolo 3 – Applicabilità
Articolo 4 – L'offerta
Articolo 5 – Il contratto
Articolo 6 – Diritto di recesso
Articolo 7 – Obblighi del consumatore durante il periodo di riflessione
Articolo 8 – Esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore e relativi costi
Articolo 9 – Obblighi dell'imprenditore in caso di recesso
Articolo 10 – Esclusione del diritto di recesso
Articolo 11 – Il prezzo
Articolo 12 – Adempimento e garanzia aggiuntiva
Articolo 13 – Consegna ed esecuzione
Articolo 14 – Contratti a durata: durata, risoluzione e rinnovo
Articolo 15 – Pagamento
Articolo 16 – Procedura reclami
Articolo 1 – Definizioni
In questi termini si intende per:
- Contratto aggiuntivo: un contratto mediante il quale il consumatore acquista prodotti, contenuti digitali e/o servizi in relazione a un contratto a distanza e tali beni, contenuti digitali e/o servizi sono forniti dall'imprenditore o da una terza parte sulla base di un accordo tra tale terza parte e l'imprenditore;
- Periodo di riflessione: il periodo durante il quale il consumatore può esercitare il suo diritto di recesso;
- Consumatore: la persona fisica che non agisce per scopi connessi alla sua attività commerciale, aziendale, artigianale o professionale;
- Giorno: giorno di calendario;
- Contenuto digitale: dati prodotti e forniti in forma digitale;
- Contratto a durata: un contratto che prevede la fornitura regolare di beni, servizi e/o contenuti digitali per un determinato periodo;
- Supporto durevole: qualsiasi mezzo – inclusa la posta elettronica – che consente al consumatore o all'imprenditore di archiviare informazioni a lui indirizzate in modo che possa consultarle o utilizzarle in futuro per un periodo appropriato allo scopo per cui le informazioni sono destinate, e che consente la riproduzione inalterata delle informazioni archiviate;
- Diritto di recesso: la possibilità per il consumatore di recedere dal contratto a distanza entro il periodo di riflessione;
- Imprenditore: la persona fisica o giuridica che offre prodotti, (accesso a) contenuti digitali e/o servizi a distanza ai consumatori;
- Contratto a distanza: un contratto concluso tra l'imprenditore e il consumatore nel contesto di un sistema organizzato di vendita a distanza di prodotti, contenuti digitali e/o servizi, in cui fino alla conclusione del contratto viene utilizzato esclusivamente o anche uno o più mezzi di comunicazione a distanza;
- Modulo di recesso: il modulo europeo di recesso contenuto nell'Allegato I di questi termini; l'Allegato I non deve essere messo a disposizione se il consumatore non ha diritto di recesso per il suo ordine;
- Mezzo di comunicazione a distanza: uno strumento che può essere utilizzato per concludere un contratto senza che il consumatore e l'imprenditore debbano trovarsi contemporaneamente nello stesso luogo.
Articolo 2 – Identità dell'imprenditore
Nome dell'imprenditore: The Fight Company
Operante con il nome: TFC Trading Group B.V.
Indirizzo della sede:
Helsingborgweg 1
9723 HN Groningen
Numero di telefono: +31 85 06 06 340
Disponibilità:
Da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 17:00
Indirizzo e-mail: klantenservice@thefightcompany.nl
Numero KvK: 83630562
Numero IVA: NL862940369B01
Articolo 3 – Applicabilità
- Questi termini e condizioni si applicano a ogni offerta dell'imprenditore e a ogni contratto a distanza concluso tra l'imprenditore e il consumatore.
- Prima della conclusione del contratto a distanza, il testo di questi termini e condizioni è messo a disposizione del consumatore. Se ciò non è ragionevolmente possibile, l'imprenditore indicherà prima della conclusione del contratto a distanza come consultare i termini e le condizioni presso l'imprenditore e che saranno inviati gratuitamente su richiesta del consumatore il prima possibile.
- Se il contratto a distanza è concluso per via elettronica, in deroga al comma precedente e prima della conclusione del contratto a distanza, il testo di questi termini e condizioni può essere messo a disposizione del consumatore per via elettronica in modo che il consumatore possa salvarlo facilmente su un supporto durevole. Se ciò non è ragionevolmente possibile, prima della conclusione del contratto a distanza sarà indicato dove i termini e le condizioni possono essere consultati per via elettronica e che saranno inviati gratuitamente per via elettronica o in altro modo su richiesta del consumatore.
- Nel caso in cui oltre a questi termini e condizioni si applichino anche termini e condizioni specifici per prodotti o servizi, il secondo e il terzo comma si applicano di conseguenza e il consumatore può sempre invocare la disposizione applicabile più favorevole per lui in caso di termini contrastanti.
Articolo 4 – L'offerta
- Se un'offerta ha una validità limitata o è soggetta a condizioni, ciò è chiaramente indicato nell'offerta.
- L'offerta contiene una descrizione completa e accurata dei prodotti, contenuti digitali e/o servizi offerti. La descrizione è sufficientemente dettagliata da consentire al consumatore di valutare adeguatamente l'offerta. Se l'imprenditore utilizza immagini, queste sono una rappresentazione fedele dei prodotti, servizi e/o contenuti digitali offerti. Gli errori evidenti nell'offerta non vincolano l'imprenditore.
- Ogni offerta contiene informazioni tali che sia chiaro al consumatore quali diritti e obblighi sono associati all'accettazione dell'offerta.
Articolo 5 – Il contratto
- Il contratto è concluso, salvo quanto previsto nel comma 4, al momento dell'accettazione dell'offerta da parte del consumatore e del rispetto delle condizioni ivi stabilite.
- Se il consumatore ha accettato l'offerta per via elettronica, l'imprenditore conferma senza indugio per via elettronica la ricezione dell'accettazione dell'offerta. Finché l'imprenditore non ha confermato la ricezione di questa accettazione, il consumatore può recedere dal contratto.
- Se il contratto è concluso per via elettronica, l'imprenditore adotta misure tecniche e organizzative appropriate per proteggere il trasferimento elettronico dei dati e garantisce un ambiente web sicuro. Se il consumatore può pagare per via elettronica, l'imprenditore adotta misure di sicurezza appropriate.
- L'imprenditore può, entro i limiti di legge, informarsi se il consumatore può adempiere ai suoi obblighi di pagamento, nonché di tutti i fatti e i fattori rilevanti per concludere responsabilmente il contratto a distanza. Se l'imprenditore ha buone ragioni sulla base di questa indagine di non concludere il contratto, ha il diritto di rifiutare motivatamente un ordine o una richiesta o di imporre condizioni speciali all'esecuzione.
- L'imprenditore invierà al consumatore al più tardi al momento della consegna del prodotto, del servizio o del contenuto digitale le seguenti informazioni, per iscritto o in modo che il consumatore possa salvarle in modo accessibile su un supporto durevole:
-
- l'indirizzo della sede dell'imprenditore dove il consumatore può presentare reclami;
- le condizioni e le modalità con cui il consumatore può esercitare il diritto di recesso, o una chiara comunicazione dell'esclusione del diritto di recesso;
- le informazioni su garanzie e servizi post-vendita disponibili;
- il prezzo incluse tutte le tasse del prodotto, servizio o contenuto digitale; ove applicabile i costi di consegna; e le modalità di pagamento, consegna o esecuzione del contratto a distanza;
- i requisiti per la risoluzione del contratto se il contratto ha una durata superiore a un anno o è a tempo indeterminato;
- se il consumatore ha diritto di recesso, il modulo di recesso.
- Nel caso di un contratto a durata, la disposizione del comma precedente si applica solo alla prima consegna.
Articolo 6 – Diritto di recesso
Per i prodotti:
- Il consumatore può recedere da un contratto relativo all'acquisto di un prodotto entro un periodo di riflessione di 14 giorni senza fornire motivi. L'imprenditore può chiedere al consumatore il motivo del recesso, ma non può obbligarlo a fornire i motivi.
- Il periodo di riflessione di cui al comma 1 inizia il giorno successivo a quello in cui il consumatore, o una terza parte designata in precedenza dal consumatore, che non è il vettore, riceve il prodotto, o:
-
- se il consumatore ha ordinato più prodotti nello stesso ordine: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve l'ultimo prodotto. L'imprenditore può, a condizione di aver informato chiaramente il consumatore di ciò prima del processo di ordine, rifiutare un ordine di più prodotti con tempi di consegna diversi.
- se la consegna di un prodotto consiste in più spedizioni o parti: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve l'ultima spedizione o l'ultima parte;
- per i contratti di fornitura regolare di prodotti per un determinato periodo: il giorno in cui il consumatore, o una terza parte da lui designata, riceve il primo prodotto.
Per i servizi e i contenuti digitali non forniti su supporto materiale:
- Il consumatore può recedere da un contratto di servizio e da un contratto di fornitura di contenuti digitali non forniti su supporto materiale entro 14 giorni senza fornire motivi. L'imprenditore può chiedere al consumatore il motivo del recesso, ma non può obbligarlo a fornire i motivi.
- Il periodo di riflessione di cui al comma 3 inizia il giorno successivo alla conclusione del contratto.
Periodo di riflessione esteso per prodotti, servizi e contenuti digitali non forniti su supporto materiale quando non viene informato del diritto di recesso:
- Se l'imprenditore non ha fornito al consumatore le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso o il modulo di recesso, il periodo di riflessione scade dodici mesi dopo la fine del periodo di riflessione originale determinato secondo i commi precedenti di questo articolo.
- Se l'imprenditore ha fornito al consumatore le informazioni di cui al comma precedente entro dodici mesi dalla data di inizio del periodo di riflessione originale, il periodo di riflessione scade 14 giorni dopo il giorno in cui il consumatore ha ricevuto tali informazioni.
Articolo 7 – Obblighi del consumatore durante il periodo di riflessione
- Durante il periodo di riflessione, il consumatore tratterà il prodotto e l'imballaggio con cura. Egli aprirà o utilizzerà il prodotto solo nella misura necessaria per determinare la natura, le caratteristiche e il funzionamento del prodotto. Il principio è che il consumatore può maneggiare e ispezionare il prodotto solo come farebbe in un negozio.
- Il consumatore è responsabile solo della diminuzione di valore del prodotto che risulta da un modo di trattare il prodotto che va oltre quanto consentito nel comma 1.
- Il consumatore non è responsabile della diminuzione di valore del prodotto se l'imprenditore non gli ha fornito tutte le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso prima o al momento della conclusione del contratto.
Articolo 8 – Esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore e relativi costi
- Se il consumatore esercita il suo diritto di recesso, lo comunica all'imprenditore entro il periodo di riflessione utilizzando il modulo di recesso o in altro modo inequivocabile.
- Al più presto, ma entro 14 giorni dal giorno successivo alla comunicazione di cui al comma 1, il consumatore restituisce il prodotto o lo consegna a (un rappresentante di) l'imprenditore. Ciò non è necessario se l'imprenditore ha offerto di ritirare il prodotto. Il consumatore ha rispettato il termine di restituzione in ogni caso se restituisce il prodotto prima della scadenza del periodo di riflessione.
- Il consumatore restituisce il prodotto con tutti gli accessori forniti, se ragionevolmente possibile nello stato e nell'imballaggio originali, e in conformità alle istruzioni ragionevoli e chiare fornite dall'imprenditore.
- Il rischio e l'onere della prova per il corretto e tempestivo esercizio del diritto di recesso ricadono sul consumatore.
- Il consumatore sostiene i costi diretti della restituzione del prodotto. Se l'imprenditore non ha comunicato che il consumatore deve sostenere questi costi o se l'imprenditore indica che sostiene i costi, il consumatore non deve sostenere i costi di restituzione.
- Se il consumatore recede dopo aver esplicitamente richiesto che l'esecuzione del servizio o la fornitura di gas, acqua o elettricità che non sono stati preparati per la vendita in un volume limitato o quantità specificata inizi durante il periodo di riflessione, il consumatore deve all'imprenditore un importo proporzionale a quella parte dell'obbligazione che l'imprenditore ha adempiuto al momento del recesso, rispetto all'adempimento completo dell'obbligazione.
- Il consumatore non sostiene costi per l'esecuzione di servizi o la fornitura di acqua, gas o elettricità che non sono stati preparati per la vendita in un volume o quantità limitati, o per la fornitura di teleriscaldamento, se:
-
- l'imprenditore non ha fornito al consumatore le informazioni legalmente richieste sul diritto di recesso, il rimborso dei costi in caso di recesso o il modulo di recesso, o;
- il consumatore non ha esplicitamente richiesto l'inizio dell'esecuzione del servizio o della fornitura di gas, acqua, elettricità o teleriscaldamento durante il periodo di riflessione.
- Il consumatore non sostiene costi per la fornitura totale o parziale di contenuti digitali non forniti su supporto materiale, se:
-
- non ha esplicitamente acconsentito in precedenza all'inizio dell'esecuzione del contratto prima della scadenza del periodo di riflessione;
- non ha riconosciuto di perdere il diritto di recesso concedendo il suo consenso; o
- l'imprenditore non ha confermato questa dichiarazione del consumatore.
- Se il consumatore esercita il suo diritto di recesso, tutti i contratti aggiuntivi sono risolti di diritto.
Articolo 9 – Obblighi dell'imprenditore in caso di recesso
- Se l'imprenditore consente al consumatore di comunicare il recesso per via elettronica, invia senza indugio una conferma di ricezione dopo aver ricevuto questa comunicazione.
- L'imprenditore rimborsa tutti i pagamenti del consumatore, inclusi eventuali costi di consegna addebitati dall'imprenditore per il prodotto restituito, senza indugio ma entro 14 giorni dal giorno successivo a quello in cui il consumatore gli comunica il recesso. A meno che l'imprenditore non offra di ritirare il prodotto, può attendere il rimborso fino a quando non ha ricevuto il prodotto o fino a quando il consumatore non dimostra di aver restituito il prodotto, a seconda di quale data sia anteriore.
- L'imprenditore utilizza lo stesso metodo di pagamento utilizzato dal consumatore per il rimborso, a meno che il consumatore non accetti un altro metodo. Il rimborso è gratuito per il consumatore.
- Se il consumatore ha scelto un metodo di consegna più costoso della consegna standard più economica, l'imprenditore non deve rimborsare i costi aggiuntivi del metodo più costoso.
Articolo 10 – Esclusione del diritto di recesso
L'imprenditore può escludere i seguenti prodotti e servizi dal diritto di recesso, ma solo se l'imprenditore lo ha chiaramente indicato nell'offerta, o almeno tempestivamente prima della conclusione del contratto:
- Prodotti o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni del mercato finanziario su cui l'imprenditore non ha alcun controllo e che possono verificarsi durante il periodo di recesso
- Contratti conclusi in un'asta pubblica. Per asta pubblica si intende un metodo di vendita in cui prodotti, contenuti digitali e/o servizi sono offerti dall'imprenditore al consumatore che è personalmente presente o ha l'opportunità di essere personalmente presente all'asta, sotto la direzione di un banditore, e in cui l'offerente vincente è obbligato ad acquistare i prodotti, contenuti digitali e/o servizi;
- Contratti di servizio, dopo l'esecuzione completa del servizio, ma solo se:
-
- l'esecuzione è iniziata con il consenso esplicito e preventivo del consumatore; e
- il consumatore ha dichiarato di perdere il diritto di recesso una volta che l'imprenditore ha completato l'esecuzione del contratto;
- Pacchetti vacanze come definiti nell'articolo 7:500 BW e contratti di trasporto di persone;
- Contratti di servizio per la messa a disposizione di alloggi, se il contratto prevede una data o un periodo di esecuzione specifico e diverso da scopi abitativi, trasporto di merci, servizi di autonoleggio e catering;
- Contratti relativi al tempo libero, se il contratto prevede una data o un periodo di esecuzione specifico;
- Prodotti fabbricati secondo le specifiche del consumatore, che non sono prefabbricati e che sono fabbricati sulla base di una scelta o decisione individuale del consumatore, o che sono chiaramente destinati a una persona specifica;
- Prodotti che si deteriorano rapidamente o hanno una durata limitata;
- Prodotti sigillati che per motivi di protezione della salute o igiene non sono idonei a essere restituiti e il cui sigillo è stato rotto dopo la consegna;
- Prodotti che dopo la consegna si sono mescolati irrevocabilmente con altri prodotti per loro natura;
- Bevande alcoliche il cui prezzo è stato concordato al momento della conclusione del contratto, ma la cui consegna può avvenire solo dopo 30 giorni, e il cui valore effettivo dipende da fluttuazioni del mercato su cui l'imprenditore non ha alcun controllo;
- Registrazioni audio, video e software sigillati il cui sigillo è stato rotto dopo la consegna;
- Giornali, riviste o periodici, ad eccezione degli abbonamenti;
- La fornitura di contenuti digitali diversi da un supporto materiale, ma solo se:
-
- l'esecuzione è iniziata con il consenso esplicito e preventivo del consumatore; e
- il consumatore ha dichiarato di perdere il diritto di recesso con ciò.
Articolo 11 – Il prezzo
- Durante il periodo di validità indicato nell'offerta, i prezzi dei prodotti e/o servizi offerti non aumenteranno, salvo per le variazioni di prezzo dovute a cambiamenti delle aliquote IVA.
- In deroga al comma precedente, l'imprenditore può offrire prodotti o servizi i cui prezzi sono legati a fluttuazioni del mercato finanziario su cui l'imprenditore non ha alcun controllo, a prezzi variabili. Questo legame alle fluttuazioni e il fatto che eventuali prezzi indicati sono prezzi indicativi sono indicati nell'offerta.
- Gli aumenti di prezzo entro 3 mesi dalla conclusione del contratto sono consentiti solo se sono il risultato di disposizioni o regolamenti legali.
- Gli aumenti di prezzo a partire da 3 mesi dopo la conclusione del contratto sono consentiti solo se l'imprenditore lo ha pattuito e:
-
- sono il risultato di disposizioni o regolamenti legali; o
- il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto a partire dal giorno in cui l'aumento di prezzo entra in vigore.
- I prezzi indicati nell'offerta di prodotti o servizi sono incluse tutte le tasse.
Articolo 12 – Adempimento del contratto e garanzia aggiuntiva
- L'imprenditore garantisce che i prodotti e/o servizi sono conformi al contratto, alle specifiche indicate nell'offerta, ai requisiti ragionevoli di qualità e/o idoneità e alle disposizioni legali e/o ai regolamenti governativi in vigore alla data della conclusione del contratto. Se concordato, l'imprenditore garantisce inoltre che il prodotto è idoneo a usi diversi da quelli normali.
- Una garanzia aggiuntiva fornita dall'imprenditore, dal suo fornitore, dal produttore o dall'importatore non limita mai i diritti e i reclami legali che il consumatore può far valere nei confronti dell'imprenditore se l'imprenditore è inadempiente nel suo obbligo contrattuale.
- Per garanzia aggiuntiva si intende qualsiasi obbligo dell'imprenditore, del suo fornitore, importatore o produttore in cui questi concede al consumatore diritti o reclami che vanno oltre a quelli a cui è legalmente obbligato se è inadempiente nel suo obbligo contrattuale.
Articolo 13 – Consegna ed esecuzione
- L'imprenditore eserciterà la massima diligenza nel ricevere e nell'esecuzione degli ordini di prodotti e nella valutazione delle richieste di servizi.
- Il luogo di consegna è l'indirizzo che il consumatore ha comunicato all'imprenditore.
- Fatte salve le disposizioni dell'articolo 4 di questi termini e condizioni, l'imprenditore eseguirà gli ordini accettati con ragionevole prontezza ma entro 30 giorni, a meno che non sia stato concordato un termine di consegna diverso. Se la consegna subisce ritardi, o se un ordine non può essere eseguito o solo parzialmente, il consumatore riceverà notifica entro 30 giorni dal momento in cui ha effettuato l'ordine. In tal caso, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto senza costi e il diritto a eventuali danni.
- Dopo la risoluzione secondo il comma precedente, l'imprenditore rimborserà immediatamente l'importo pagato dal consumatore.
- Il rischio di danno e/o perdita di prodotti ricade sull'imprenditore fino al momento della consegna al consumatore o a un rappresentante designato in precedenza e comunicato all'imprenditore, a meno che non sia stato esplicitamente concordato diversamente.
Articolo 14 – Contratti a durata: durata, risoluzione e rinnovo
Risoluzione:
- Il consumatore può risolvere un contratto concluso per un periodo indeterminato che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi in qualsiasi momento, rispettando le regole di risoluzione concordate e un periodo di preavviso di massimo un mese.
- Il consumatore può risolvere un contratto concluso per un periodo determinato che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi in qualsiasi momento alla fine del periodo determinato, rispettando le regole di risoluzione concordate e un periodo di preavviso di massimo un mese.
- Il consumatore può risolvere i contratti di cui ai commi precedenti:
-
- in qualsiasi momento e non essere limitato alla risoluzione in un momento o periodo specifico;
- almeno risolvere nello stesso modo in cui sono stati conclusi;
- sempre risolvere con lo stesso periodo di preavviso che l'imprenditore ha pattuito per se stesso.
Rinnovo:
- Un contratto concluso per un periodo determinato che prevede la fornitura regolare di prodotti (inclusa l'elettricità) o servizi non può essere rinnovato tacitamente o rinnovato per un periodo determinato.
- In deroga al comma precedente, un contratto concluso per un periodo determinato che prevede la fornitura regolare di giornali, riviste e periodici può essere rinnovato tacitamente per un periodo determinato di massimo tre mesi, se il consumatore può risolvere questo contratto rinnovato alla fine del rinnovo con un periodo di preavviso di massimo un mese.
- Un contratto concluso per un periodo determinato che prevede la fornitura regolare di prodotti o servizi può essere rinnovato tacitamente per un periodo indeterminato solo se il consumatore può risolvere in qualsiasi momento con un periodo di preavviso di massimo un mese. Il periodo di preavviso è massimo tre mesi nel caso di un contratto che prevede la fornitura regolare, ma meno di una volta al mese, di giornali, riviste e periodici.
- Un contratto di durata limitata per la fornitura regolare di giornali, riviste e periodici a titolo di prova o conoscenza (abbonamento di prova o conoscenza) non è rinnovato tacitamente e termina automaticamente al termine del periodo di prova o conoscenza.
Durata:
- Se un contratto ha una durata superiore a un anno, il consumatore può risolvere il contratto in qualsiasi momento dopo un anno con un periodo di preavviso di massimo un mese, a meno che la ragionevolezza e l'equità non si oppongano alla risoluzione prima della fine della durata concordata.
Articolo 15 – Pagamento
- Salvo diversamente stabilito nel contratto o nelle condizioni aggiuntive, gli importi dovuti dal consumatore devono essere pagati entro 14 giorni dall'inizio del periodo di riflessione, o in assenza di un periodo di riflessione entro 14 giorni dalla conclusione del contratto. Nel caso di un contratto per la fornitura di un servizio, questo periodo inizia il giorno dopo che il consumatore ha ricevuto la conferma del contratto.
- Nella vendita di prodotti ai consumatori, il consumatore non può mai essere obbligato in termini generali a pagare in anticipo più del 50%. Quando è stato pattuito un pagamento anticipato, il consumatore non può far valere alcun diritto riguardante l'esecuzione dell'ordine o del servizio in questione fino a quando il pagamento anticipato pattuito non è stato effettuato.
- Il consumatore ha l'obbligo di segnalare immediatamente all'imprenditore eventuali inesattezze nei dati di pagamento forniti o indicati.
- Se il consumatore non adempie tempestivamente ai suoi obblighi di pagamento, dopo che l'imprenditore lo ha avvertito del pagamento tardivo e ha concesso al consumatore un periodo di 14 giorni per adempiere ai suoi obblighi di pagamento, se il pagamento non viene effettuato entro questo periodo di 14 giorni, il consumatore è debitore degli interessi legali sull'importo ancora dovuto e l'imprenditore ha il diritto di addebitare i costi di riscossione stragiudiziali sostenuti. Questi costi di riscossione sono: 15% su importi dovuti fino a € 2.500,=; 10% sui successivi € 2.500,= e 5% sui successivi € 5.000,= con un minimo di € 40,=. L'imprenditore può deviare da questi importi e percentuali a favore del consumatore.
Articolo 16 – Procedura reclami
- L'imprenditore dispone di una procedura di reclamo adeguatamente pubblicizzata e tratta il reclamo secondo questa procedura.
- I reclami riguardanti l'esecuzione del contratto devono essere presentati all'imprenditore entro un tempo ragionevole dopo che il consumatore ha scoperto i difetti, in modo completo e chiaro.
- I reclami presentati all'imprenditore saranno risposti entro un periodo di 14 giorni dalla data di ricezione. Se un reclamo richiede un tempo di elaborazione prevedibilmente più lungo, l'imprenditore risponderà entro il periodo di 14 giorni con una ricevuta e un'indicazione di quando il consumatore può aspettarsi una risposta più dettagliata.
- Il consumatore deve concedere all'imprenditore almeno 4 settimane per risolvere il reclamo di comune accordo. Dopo questo periodo, sorge una controversia soggetta alla procedura di risoluzione delle controversie.